Il curioso caso di Benjamin Button – diretto da D. Fincher
Postato da Legione il 15 Settembre 2009
Sebbene non avessimo mai letto la novella di F. S. Fitzgerald dal quale è tratto, abbiamo visto con estremo interesse questo film che, all’uscita, aveva destato molto scalpore sia nei cinema che nella critica.
In breve, si narra la storia di un bambino, Benjamin, che nasce vecchio e col passare degli anni ringiovanisce sempre di più. Nella sua vita singolare, incontra una ragazzina che poi diventa una bellissima donna, della quale si innamora. A causa della sua condizione però, possono amarsi davvero solo per un breve periodo, quando le età dei due si trovano a combaciare.
Conoscevamo a grandi linee la trama di questa storia che di fatto costituisce uno dei capisaldi della letteratura di fantascienza. Eravamo perciò curiosi di vedere il risultato visivo di quest’opera.
Sconfinare nel grottesco e nell’inverosimile era una questione da poco, sarebbe bastata una sola scelta sbagliata per rovinare tutta la storia. Invece dobbiamo dire che l’effetto risultante è stato molto equilibrato e piacevole. Brad Pitt nella parte è stato ottimo, sotto le protesi ed i trucchi degli effetti speciali è stato in grado di trasmettere la vera età di Benjamin attraverso gli occhi e la profondità dello sguardo. La storia viene narrata con delicatezza, incentrando bene l’attenzione sul tempo che passa e sui modi e gli usi che cambiano, la Storia che si evolve e si modifica.
Un bel film emozionante, che ci riserva anche qualche lacrimuccia nell’inevitabile finale.
Tags: curioso caso di benjamin button, david fincher, film da romanzi, recensione film

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12 Febbraio 2011 at 16:38
Commento ora, sebbene sia passato più di un anno dalla pubblicazione di questo, perché internet, a differenza della vita o della realtà di questo magnifico film, non invecchia, e trascina nella sua eternità ogni post.
D’accordo su tutta la linea, indubbiamente. Un film realizzato benissimo, anche se dalla base non esattamente originale, che non solo ti fa fermare a riflettere, ma che ti colpisce anche nell’immediato, causando per forza di cose anche più di una “lacrimuccia”
12 Febbraio 2011 at 21:02
Grazie per il feedback! Sempre graditi i commenti, in ogni tempo ^^