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Annessi & Connessi
Per noi, i libri sono una faccenda personale. Benvenuto!
Postato da Legione il 17 Maggio 2015

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Un po’ di spacconate, un po’ di humor nero, un po’ di splatter, un pizzico di pulp: Una notte di ordinaria follia di Alessio Filisdeo è un mix ben equilibrato di scene di violenza allucinata, scene genuinamente originali e horror dagli accenti più classici. Questo ebook dalla brevità fastidiosa suona quasi come un antipasto ad [...]

 

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Diario di un sopravvissuto agli zombie – J. L. Bourne

Postato da Legione il 28 Novembre 2012

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Ancora zombie. Ma questa volta da un punto di vista ancora più immersivo dei soliti romanzi horror.
Diario di un sopravvissuto agli zombie di J. L. Bourne, nasce dalla rete, e proprio grazie alla rete raccoglie attenzione e consensi. La sua caratteristica principale è quella della sua forma stilistica, il diario appunto, che rende ancora più vividi e verosimili gli orrori che racconta.

Il protagonista è un militare che si trova, come tutti gli esseri umani degli Stati Uniti e probabilmente del mondo, a dover fronteggiare nel proprio piccolo l’epidemia mondiale di questo misterioso virus che uccide e resuscita, trasformando i cadaveri in esseri affamati, putrescenti e altamente infettivi.
Non sappiamo come questa epidemia si sia scatenata nè di chi sia la colpa, ma quando ci si trova barricati in casa circondati da zombie affamati ed implacabili, questi sono solo dettagli.
Inizia quindi il leit-motif caratteristico di tutti i romanzi del genere: la strenua sopravvivenza nonostante la situazione ostile, grazie agli zombie e non solo.

Questo romanzo è alla sua prima edizione italiana dopo aver raccolto enormi consensi all’estero e due episodi successivi. Dal punto puramente stilistico, questo romanzo non brilla sopra altri esponenti del genere. Di contro, la scelta di costruirlo sottoforma di diario, ha consentito all’autore di permettersi qualche libertà, tralasciando gli aspetti prettamente narrativi a favore della pura azione e della completa immersione del lettore nella storia, riuscendoci perfettamente. Anche chi non è un amante del genere ma sa apprezzare i brividi di un buon horror, avrà modo di scoprire di non poter lasciare facilmente la lettura.
Alcuni passaggi sono senza dubbio disturbanti, il protagonista appartiene al più trito dei clichè di genere, i personaggi secondari hanno relativamente poco spessore (caratteristica rafforzata dalla narrazione a diario) e la descrizione di ambienti e dinamiche a volte lascia un po’ a desiderare ma nel complesso la tensione viene creata e mantenuta in modo efficace rendendo la lettura interessante.

Romanzo consigliato senza dubbio agli amanti del genere zombie survival, ma anche un semplice appassionato del genere horror può trovare le sue soddisfazioni.

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Star Wars: L’erede dell’impero – T. Zahn

Postato da Legione il 20 Novembre 2012

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E’ passato qualche anno dalle vicende che hanno portato Luke e compagni alla distruzione de La Morte Nera, alla redenzione di Darth Vader e all’instaurazione di una Nuova Repubblica che possa portare pace e speranza alla galassia duramente piagata dallo strapotere dell’Impero protrattosi per molti anni. Luke è ormai un Jedi a tutti gli effetti e sta trasferendo le sue conoscenze alla sorella Leia, che oltre ad aver scoperto la Forza, è alle prese con il suo incarico di alto dignitario della Repubblica, con suo marito Han e con i gemelli che porta in grembo.
Ma c’è ancora molto da fare per ristabilire l’equilibrio su tutti i mondi e, in fondo, i Sith non sono stati davvero sconfitti. Come in un magnete, dove non è possibile scindere il polo positivo da quello negativo, così anche la Forza, pur mantenendo grande il suo lato chiaro, i devoti al lato oscuro tramano per riprendere il sopravvento.

L’erede dell’impero di Timothy Zahn è probabilmente uno dei capisaldi dell’universo espanso di Star Wars. In questa riedizione celebrativa del ventennale della prima pubblicazione, viene data la possibilità di leggere direttamente dalla penna dell’autore i commenti e gli approfondimenti a questo episodio, primo volume di una corposissima trilogia.
Guerre Stellari è un’opera che è entrata a far parte indiscutibilmente del costume e della cultura popolare, grazie forse al fatto di aver esordito in tempi in cui nessuno aveva mai visto al cinema niente del genere. Una fantascienza dai toni epici, con personaggi ben caratterizzati che si rifanno in fondo a quelli stereotipati dei romanzi di tutte le epoche, trattando un argomento sostanzialmente di guerra ma con la forte valenza fantasy della eterna lotta del Bene contro il Male come tante opere precedenti e successive, hanno fatto sì che questa saga entrasse a pieno titolo nell’immaginario collettivo.
L’erede dell’impero è un romanzo che può essere estremamente godibile per qualunque appassionato di fantascienza, ma costituisce un capitolo irrinunciabile per tutti i fan della saga. Il tono è molto aderente a quello delle opere cinematografiche, i personaggi che ben conosciamo parlano e agiscono in modo consistente con i loro illustri predecessori e quelli nuovi sono originali e stuzzicanti.
In più, le annotazioni a margine dell’autore che costituiscono la chicca di questa edizione celebrativa, rendono il volume un pezzo da collezione che un appassionato del genere non può certo farsi sfuggire.

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Scheda: Diario di un sopravvisuto agli zombie – J. L. Bourne

Postato da A&C Staff il 16 Novembre 2012

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Il progetto Diario di un Sopravvissuto agli Zombie è cominciato su un semplice blocco di carta e da lì si è propagato nell’universo della devastazione dei non morti su scala mondiale. J.L. Bourne ha voluto far apparire il lavoro originale come se fosse stato scritto a mano, in maniera molto cruda e realistica. Ha iniziato a caricare il suo lavoro pezzo dopo pezzo su internet come una serie, con la struttura di una semplice sequenza di annotazioni cronologiche.
Nelle intenzioni di J.L. Bourne il diario online doveva immergere il lettore in questo mondo apocalittico in cui un uomo fugge da miliardi di non morti sopravvivendo nonostante tutte le circostanze avverse.
Dopo alcuni mesi di pubblicazioni, di aggiornamenti regolari della serie, Bourne ha cominciato il compito laborioso di scrivere la versione romanzata del fenomeno cult sviluppatosi on line in maniera underground. Immaginando che un editore tradizionale avrebbe potuto alterare il suo lavoro ed eliminare il senso crudo del diario che descriveva la caduta dell’umanità, Bourne ha pubblicato originariamente il suo lavoro in modo non tradizionale e non convenzionale. Ha voluto che la sua storia uscisse in un modo che tutti potessero apprezzarla. Ha voluto che restasse intatta come potrebbe esserlo un vero diario post-apocalittico. E’ stato proprio lui a dire: “non ci sono editori o redattori nell’apocalisse”.
Diversi editori hanno contattato Bourne prima che fosse avvicinato dalla Permuted Press. I due sono venuti velocemente a un accordo e si sono messi al lavoro. La prima edizione è stata rieditata in un classico di culto in stile underground. Appunti scritti a mano, sottolineature, scarabocchi, pensieri casuali ed altri segni particolari hanno dato al diario un’apparenza agghiacciante e realistica.
Diario di un Sopravvissuto agli Zombie ha da allora generato un enorme interesse tra i fan della narrativa post-apocalittica e dedicata agli zombie.
Come conseguenza del successo del suo libro di culto, J.L. Bourne è stato contattato da Simon & Schuster che gli hanno proposto di unirsi alle loro serie Pocket/Gallery Books per distribuire Diario di un Sopravvissuto agli Zombie nel più ampio mercato generale. Nel giro di poco tempo Diario di un Sopravvissuto agli Zombie ha raggiunto una prima tiratura di 50.000 copie. Da quella volta ci sono state moltissime altre ristampe. Ed oggi Multiplayer.it Edizioni porta in Italia questa imperdibile serie!

Sinossi:
Il diario quotidiano della battaglia di un uomo per la sopravvivenza, contro le prove che il mondo dei non morti gli propone giornalmente…
Una piaga sconosciuta dilaga sul pianeta. I morti risorgono e, come nuova specie dominante, reclamano la Terra. Imprigionato in una tragedia planetaria, toccano a lui decisioni fondamentali – scelte che faranno la definitiva e assoluta differenza tra la vita o l’eterna maledizione…

Postato in Schede

Scheda: Star Wars L’erede dell’Impero – T. Zahn

Postato da A&C Staff il 16 Luglio 2012

Primo capitolo della trilogia dedicata al popolare Ammiraglio Thrawn, “L’erede dell’Impero” è stato riproposto in questa edizione speciale per celebrare i vent’anni trascorsi dalla prima pubblicazione (1992). Questo romanzo ha il merito di aver riacceso l’interesse attorno al fenomeno editoriale Star Wars, successo confermato anche dal New York Times.

L’edizione speciale che vi proponiamo è arricchita da una lunga introduzione e dalle note personali mai pubblicate di Timothy Zahn, da alcuni commenti esclusivi di LucasFilm e di Del Rey Books e da un inedito racconto che ha come protagonista l’ Ammiraglio Thrawn.

L’Erede dell’Impero – importantissimo capitolo tra le storie dedicate a Star Wars – segue le avventure di Luke Skywalker, Han Solo e della Principessa Leia dopo aver condotto alla vittoria l’Alleanza Ribelle in Star Wars Episodio VI: Il Ritorno dello Jedi.

Cinque anni dopo la distruzione della Morte Nera e la sconfitta di Darth Vader e dell’Imperatore, la galassia lotta per guarire dalle ferite della guerra. La Principessa Leia e Han Solo sono sposati e aspettano due gemelli, mentre Luke Skywalker è diventato il primo di una nuova discendenza di Cavalieri Jedi. A migliaia di anni luce di distanza, però, l’ultimo condottiero dell’Imperatore – il geniale e letale Grande Ammiraglio Thrawn – ha assunto il comando della flotta Imperiale distrutta, l’ha preparata alla guerra e l’ha puntata verso il fragile cuore della Nuova Repubblica. Questo guerriero oscuro ha fatto due scoperte vitali che potrebbero distruggere tutto ciò che gli uomini e le donne coraggiosi dell’Alleanza Ribelle hanno costruito combattendo duramente… Lo scontro esplosivo fra le due forze è una magistrale epopea di azione, inventiva, mistero e spettacolo su scala galattica: in breve, una storia degna del nome Star Wars.

l’autore

Dal 1978, Timothy Zahn ha scritto quasi settanta storie brevi e racconti, numerosi romanzi e tre collezioni di racconti brevi, e ha vinto lo Hugo Award per il miglior racconto. Timothy Zahn è conosciuto soprattutto per i suoi romanzi di Star Wars: L’Erede dell’Impero, Dark Force Rising, The Last Command, Specter of the Past, Vision of the Future, Survivor’s Quest, Outbound Flight e Allegiance, con oltre quattro milioni di copie delle sue opere. Le sue più recenti pubblicazioni sono la serie fantascientifica Cobra e la serie per giovani in sei parti Dragonback. Ha una laurea in Fisica conseguita presso l’Università dello Stato del Michigan e un master in Fisica dell’Università dell’Illinois. Vive con la sua famiglia sulla costa dell’Oregon.

Leggi qui un’anteprima

Unwind – N. Shusterman

Postato da Legione il 13 Luglio 2012

In un futuro imprecisato e distopico (ma non poi così lontano dalla nostra quotidianità), a conclusione della guerra civile definita Guerra Morale, viene firmata la Legge sulla Vita: l’aborto viene considerato pratica illegale, mentre viene concessa la possibilità ai genitori di applicare l’aborto retroattivo sui propri figli tra i 13 e 18 anni. In questo caso, i ragazzi indesiderati vengono portati in appositi luoghi di raccolta dove vengono divisi, ovvero… smontati, per continuare a vivere, smembrati in decine di parti, in altrettanti ospiti bisognosi di un “pezzo di ricambio”.
Connor, Risa e Lev, tre dividendi giunti in questo status per differenti motivi, intrecciano per caso le loro vite e riescono a sottrarsi all’angoscioso destino. Ma sarà una salvezza momentanea: dovranno restare latitanti fino alla maggiore età per considerarsi finalmente in salvo. Ci riusciranno?

Bello, stupefacente, memorabile. La nostra recensione potrebbe chiudersi qui.
Neal Shusterman ormai regna incontrastato nei nostri cuori e nella nostra immaginazione, da quando abbiamo letto Everlost e ne abbiamo raccolto tutto il potenziale evocativo e commovente. L’autore con Unwind – La divisione supera se stesso. Si rivolge ad un target leggermente più maturo, spostandosi dalla letteratura per ragazzi verso i giovani adulti, ma nel suo candore, nel suo modo di scrivere cristallino e disarmante, arriva a smuovere fin nel profondo l’anima di chiunque, forse in particolar modo il pubblico più adulto.
Se proprio volessimo fare i puntigliosi, dal punto di vista strettamente fantascientifico alcuni passaggi potevano essere spiegati e giustificati meglio, lasciando alcuni dettagli un po’ troppo nebulosi e non molto logici, ma è possibile che questa sia stata una scelta precisa dell’autore, per evidenziare al lettore quanto l’intera faccenda della divisione e di tutto quello che vi ruota attorno (quindi, in sintesi, l’intera società) sia completamente assurdo e alienante.
La trama e l’intreccio, i personaggi primari e secondari, il gusto per i dettagli, la voce narrante, lo stile: tutto concorre alla realizzazione di un quadro memorabile. I personaggi sono vividissimi, dettagliati, ben delineati e distinti gli uni dagli altri, sono emozionanti per quanto vengono messi in difficoltà dalle assurde implicazioni della Legge sulla Vita. E sebbene vi si possano individuare buoni e cattivi, alla fine anche i cattivi sono vittime del sistema, e si perde la sensazione di intimo piacere quando il sistema, infine, si abbatte su di loro, lasciando solo pena.
La storia è decisamente audace, complessa e ricca di sfaccettature psicologiche, etiche, morali, sociali, e Shusterman vince la sfida su tutta la linea, mantenendo l’attenzione altissima, gettando sempre più carne al fuoco, incatenando il lettore alla pagina.
Non vogliamo lasciarvi spoiler perchè questo romanzo è semplicemente imperdibile, ci limitiamo a consigliarne fortemente la lettura perchè dopo non sarete più quelli di prima.

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La giustizia di Iside – C. Farris

Postato da Legione il 22 Giugno 2012

E’ difficile definire in modo lineare questo romanzo di Clelia Farris, La giustizia di Iside.
Abbiamo avuto il piacere di conoscere l’autrice, qualche anno fa, grazie al suo primo romanzo ambientato nelle Due Terre, La pesatura dell’anima (recensito qui), vincitore del premio Kipple, e siamo rimasti catturati dalla complessità della realtà ucronica che ha saputo disegnare.
Questo romanzo giunge come seguito del primo, ma non ne è la sua prosecuzione. Fin dalle prime pagine ci si accorge che le vicende dei protagonisti, oltre che i protagonisti stessi, sono i medesimi presenti nel primo libro. Immersi nuovamente nella realtà delle Due Terre, i protagonisti seguono un’indagine differente, ma gli equilibri che li legano si ripresentano, uguali eppure diversi, come una sorta di dejà vù.
La giustizia di Iside risulta quindi una riscrittura del primo romanzo, non progredisce negli sviluppi in senso temporale, orizzontalmente, mostrando quindi come i personaggi si sono evoluti dal primo libro, bensì progredisce in senso verticale, andando in profondità in certi aspetti che nel primo romanzo non erano stati toccati.
In questo caso infatti prendiamo un assaggio del cosiddetto Mare-di-Sotto, e veniamo in contatto con la realtà dei Ritornati, delle persone, cioè, che sono stati riportati in vita dai Sette e da Iside.
Anche la stessa Iside, la cui identità nel primo romanzo costituiva uno dei climax narrativi più forti e viscerali, in questa nuova occasione passa quasi in secondo piano, ciò che avviene nel serdab con i Sette viene mostrato solo tangenzialmente, mantenendo invece il fulcro saldo sulle persone, sulle loro peculiarità e i loro punti di rottura.
Anche in questo libro apprezziamo le doti narative dell’autrice, che interpreta la regola aurea del “mostrare” come una missione, mai disattesa, anche a costo di una chiarezza non esattamente cristallina in qualche passaggio più concitato e dinamico.
I personaggi meritano nuovamente una menzione speciale: Naima era ed è la protagonista delle due storie, ma la squadra dei Sette rappresenta probabilmente il miglior bouquet di personaggi che ci sia mai capitato di leggere: ciascuno perfettamente distinguibile dagli altri per le sue caratteristiche così ben tratteggiate da apparire più che credibile e naturale, mai banale, senza mai ricorrere ai clichè sempre appostati dietro l’angolo. Ognuno ha una voce, uno stile suo proprio, esattamente come se fossero nostri amici, che sapremmo riconoscere ad occhi chiusi.
Anche i personaggi secondari, che in questo libro si presentano per la prima volta, non sono da meno; abbiamo apprezzato in particolare il gruppo dei Ritornati, ricchi di debolezze e manie, angoscianti testimoni del lato oscuro del lavoro dei Sette, quasi ad esserne in contrapposizione.
Sappiamo che l’autrice è al lavoro su un’altra opera, che a quanto sembra non avrà niente a che vedere con le Due Terre ed il suo mondo, ma non possiamo fare a meno di sperare che un giorno abbia l’occasione di scriverne ancora, con la stessa vividezza, la stessa fantasia portata oltre i confini.
Ne frattempo ci sentiamo di consigliare la lettura a tutti gli appassionati del genere, anche a coloro che hanno già letto La pesatura dell’anima, e a fare i nostri migliori in bocca al lupo all’autrice.

Scheda: La giustizia di Iside – C. Farris

Postato da A&C Staff il 28 Maggio 2012

In un Egitto fantastico, in cui regna la giustizia di Iside e la rivoluzione ha abbattuto la Dinastia, i Ritornati sono vittime che hanno abbandonato il Regno dei Morti, in cambio dell’anima del loro assassino.
Solo ventiquattro ore è il tempo concesso alla squadra Sette dai Giudici dei Morti per trovare l’assassino ed effettuare lo scambio; ma chi ritorna è condannato a rievocare il momento della propria morte.
Naima, un occhio di Horo tormentata dal ricordo di un assassino che dissangua giovani donne, si troverà suo malgrado a far parte della squadra. Fra complotti e intrighi politici, i sette dovranno affrontare un pericoloso avversario, che vuole la loro scomparsa, e anche i dubbi sulla giustizia della risurrezione.
Naima avrà il suo assassino ma il prezzo da pagare sarà alto.

l’autore
Clelia Farris, nata a Cagliari nel 1967, si è laureata in psicologia con una tesi in epistemologia. Nel 2004 ha vinto il premio Fantascienza.com col romanzo “Rupes Recta”, giunto alla seconda ristampa. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo “Nessun uomo è mio fratello” con il quale ha vinto il premio Odissea. Nel 2011 viene pubblicato il suo terzo romanzo “La pesatura dell’anima”, vincitore del premio Kipple. Ha pubblicato racconti su Fantasymagazine, Robot, la rivista Effemme.
In questi giorni è in uscita il suo nuovo romanzo “La giustizia di Iside” con l’editore Kipple.

Praticamente innocuo – D. Adams

Postato da Legione il 25 Maggio 2012

Anche le saghe più appassionanti prima o poi arrivano ad una fine. E spessissimo, almeno secondo la nostra esperienza, più la saga si espande di qua e di là e più è probabile che il finale ci lasci quantomeno un po’ perlessi, se non proprio delusi. In occasione dell’ultimo episodio di Guida galattica per autostoppisti, Praticamente innocuo, siamo ricaduti nel primo caso.
In questi cinque corazzatissimi volumi, abbiamo viaggiato fino alle profondità più estreme della galassia, siamo andati avanti ed indietro nel tempo, abbiamo avuto la Risposta alla Domanda definitiva, abbiamo letto il Messaggio scritto in lettere fiammeggianti, abbiamo visto sparire i delfini, abbiamo assistito a viaggi spaziali e paradossi di ogni genere… in quest’ultimo episodio invece viaggiamo tra le dimensioni, e se già dal principio le cose non è che fossero molto chiare, a questo punto vi lasciamo immaginare.
C’è da dire che forse, a posteriori, considerare l’opera di Adams come appartenente alla fantascienza umoristica sia un po’ riduttivo e fuorviante. L’inconfondibile humor inglese permea senza dubbio tutta la saga (e in questo libro assistiamo ad alcune scene e ad uno scambio di battute tra Arthur e Ford che valgono la lettura di tutta la pentalogia) ma specie dal terzo volume in poi sono più presenti richiami filosofici e fantascientifici, rispetto all’intenzione di far sorridere.
Non intendiamo spoilerarvi il finale (peste ci colga!), ma… beh, diciamo che una saga di questo tenore poteva legittimamente concludersi in diversi modi, tutti meno traumatici di quello che è stato scelto.
Ma tant’è, le capacità narrative di Adams non sono certo in discussione e forse è normale provare un po’ di amarezza al finire di una saga così complessa ed articolata. Una saga che è entrata nella storia della letteratura moderna di genere ed è diventata addirittura oggetto di culto per tutti quelli che sognano, un giorno, di essere raccolti da un’astronave di passaggio ed essere portati all’esplorazione della galassia.

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