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Annessi & Connessi
Per noi, i libri sono una faccenda personale. Benvenuto!
Postato da Legione il 17 Maggio 2015

http://annessieconnessi.net/una-notte-di-ordinaria-follia-a-filisdeo/

Un po’ di spacconate, un po’ di humor nero, un po’ di splatter, un pizzico di pulp: Una notte di ordinaria follia di Alessio Filisdeo è un mix ben equilibrato di scene di violenza allucinata, scene genuinamente originali e horror dagli accenti più classici. Questo ebook dalla brevità fastidiosa suona quasi come un antipasto ad [...]

 

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Cime tempestose – E. Brontë

Postato da Legione il 10 Giugno 2010

Proseguiamo, dopo aver toccato il sempre moderno Orgoglio e Pregiudizio, approdando ad un altro romanzo celebre, noto per essere il paradigma dell’amore travagliato: Cime Tempestose di Emily Brontë.
Spiegarne la trama in poche parole non è semplice, anche considerando i litri di inchiostro versato a commento di questo romanzo.
In sintesi, si può dire che la vicenda intreccia le vite di un manciata di personaggi, che si barcamenano ciascuno verso la realizzazione dei suoi più intimi desideri: l’amore, la passione, la vendetta.
La vendetta è il nodo cruciale del romanzo, impersonificata dal perfido per antonomasia, Heathcliff: bello e oscuro, maledetto dalle umili origini e dall’amore mai concretizzato per Caterina, la figlia legittima del suo padre adottivo, bellissima e passionale, scostante e capricciosa. Heathcliff matura negli anni la sua vendetta: nei confronti di chi lo ha sempre trattato come un servo nella sua stessa casa, distruggendo l’avvenire del figlio di costui, rendendolo gretto e rozzo e diventando poi per il giovane come un secondo padre; nei confronti di chi lo ha privato dell’amore della sua Caterina, sposandone la sorella senza amore per poi portarsi via il figlio fragile frutto di quell’unione, Linton, per indurlo a sposare la figlia di Caterina e del suo nemico per poi privarla di tutto.
Heathcliff, attraverso gli anni, riesce nei suoi biechi intenti con una precisione a dir poco invidiabile, e sembra quindi che ogni sua più intima soddisfazione sia stata esaudita. Eppure, alla fine, ecco che è l’amore a disfare ciò che lui ha così lungamente tramato, e lo spirito di Caterina lo porta lentamente ed inesorabilmente alla pazzia, lasciando finalmente liberi di vivere i giovani superstiti di queste tristi
vicende.
Riassunta così, la trama di Cime Tempestose rasenta l’improbabile, e sebbene nel romanzo tutto è ovviamente molto più diluito e somministrato per dosi, la sensazione di paradosso è comunque presente.
I personaggi sono molto mobili e hanno spessore, ma sono caratterizzati all’eccesso, diventando esagerati e quindi poco credibili. Le normali manifestazioni di odio, sconcerto, dolore, assumono accenti surreali.
E’ chiaro che questo non è un romanzo moderno, in fondo è stato scritto nella metà del 1800, ma grazie a questo modo barocco di scrivere e di interpretare riusciamo forse a cogliere uno spaccato di vita reale di quell’epoca, in cui l’apparenza e l’onore erano tutto, in cui una donna non valeva niente e che per tutta la vita avrebbe avuto un padre o un marito a decidere in sua vece.
E notiamo anche come sono disegnati questi uomini da romanzo: il bruto freddo e cattivo ma animato da una passione talmente profonda e dolorosa da trascendere l’amore stesso; il giovane gracilino ed effemminato, cagionevole e lamentoso; il bell’uomo ricco e mite che vive solo per l’amore di suo moglie e della sua figliola; il ragazzo dal passato difficile, ineducato ma con del potenziale, che grazie all’amore e alla pazienza si eleva dalla sua condizione di mediocrità per diventare signorile e degno di rispetto, figura che poi, alla fine, è quella che ha poi la sorte migliore e che vince su tutto.
In conclusione, si può dire che Cime Tempestose sia uno di quei romanzi obbligati, perchè parte di un repertorio classico che tutti dovrebbero conoscere, ma che andrebbe affrontato con la giusta predisposizione d’animo, aperto ad accettare il passato e i sentimenti eccessivi.