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Annessi & Connessi
Per noi, i libri sono una faccenda personale. Benvenuto!
Postato da Legione il 17 Maggio 2015

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Un po’ di spacconate, un po’ di humor nero, un po’ di splatter, un pizzico di pulp: Una notte di ordinaria follia di Alessio Filisdeo è un mix ben equilibrato di scene di violenza allucinata, scene genuinamente originali e horror dagli accenti più classici. Questo ebook dalla brevità fastidiosa suona quasi come un antipasto ad [...]

 

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La crociata dei bambini – T. Avoledo

Postato da Legione il 20 Maggio 2014

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Questo romanzo mi ha ossessionato.
Diversamente da quello che avviene negli altri romanzi di Metro 2033 Universe, i romanzi di Tullio Avoledo sono incentrati su un taglio molto meno action per favorire argomentazioni di carattere molto più introspettivo, filosofico e anche religioso. Che fine fa la religione (così come la morale, la legge, la giustizia, l’umanità) in uno scenario postatomico in cui la speranza sembra essere l’unico motore e al contempo l’unico fardello per i sopravvissuti?

Se Le radici del cielo, il primo romanzo dell’autore, mi era piaciuto nella sua unicità, piuttosto lontana dall’idea impostata da Metro 2033 (troppa aria aperta e troppi chilometri percorsi!), La crociata dei bambini ritorna nel ventre polveroso ed oscuro delle metropolitane, richiamando prepotentemente tutto il bagaglio di esperienze (lette) affrontate in giro per le metropolitane del mondo.
E proprio perchè questo romanzo si inserisce formalmente di più nel solco delle aspettative ambientali della serie, colpisce per la sua profondità che lo colloca diverse spanne sopra gli altri.

Questo libro mi ha ossessionato, forse perchè non ero davvero pronta a tornare sottoterra, a vivere al buio, ad aver paura di quello che può spuntare da dietro l’angolo, creatura alata o uomo armato e senza pietà che sia.

Di questo libro mi ha ossessionato la sensazione pervasiva di voler avere speranza, nonostante siano passati 20 anni dall’olocausto nucleare che ha tradotto gli uomini in creature di galleria e nonostante i 20 anni di tribolazioni per la sopravvivenza l’essere umano non sia affatto cambiato e voglia mettere davanti a qualunque senso logico di mutua accoglienza l’arroganza e la grettezza e la più bassa volontà di sopraffazione, a spese dei più deboli e della propria anima.

Questo libro mi ha ossessionato per la sua crudezza. L’autore, ricordo, non è nuovo agli estremismi, ma in questo caso conduce il lettore in un abisso oscuro che nessuno si sente davvero pronto ad affrontare. In fondo è solo una storia inventata, che male può farti?

Questo libro mi ha ossessionato ma forse mi hanno ossessionato di più i suoi protagonisti. Se John Daniels era una vecchia conoscenza, così come alcuni dei suoi “trucchetti Jedi”, i nuovi attori sulla scena sono così umani, così veri, che non possono lasciare indifferenti. Mi ha ossessionato la figura di Vagante: il suo nome, il suo passato, il suo presente. L’essere la pietra angolare della sua comunità per attitudine naturale, l’essere diventato adulto senza essere mai stato un bambino ed il riscoprirsi finalmente fragile e ancora uomo.

Questo libro mi ha ossessionato perchè non è solo un romanzo di svago fine a se stesso, è un viaggio all’interno dell’uomo, della sua mente e del suo cuore, all’interno delle sue debolezze, dei suoi percorsi mentali, delle sue paure e dei suoi bisogni più atavici.
Questo libro mi ha ossessionato perchè gli scenari che dipinge non sono nè surreali nè inverosimili, ma vicini a noi, potenzialmente ad un solo passo.

Questo libro mi ha ossessionato, e spero che possa ossessionare anche voi.

Recensione scritta da Sayu

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Io, Jedi – M. A. Stackpole

Postato da Legione il 24 Gennaio 2014

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Siamo agli albori della Nuova Repubblica, gli eventi che hanno portato alla caduta dell’Impero sono ancora freschi nella memoria di tutti e gli eroi di quel periodo hanno preso ciascuno la sua strada in posizioni di rilievo. Corran Horn è un pilota di spicco all’interno di una delle squadre d’eccellenza della Ribellione, affetto da un certo atteggiamento scapestrato ed incosciente che lo fa sembrare ancora un po’ un ragazzino. Al suo rientro a casa da una missione non trova sua moglie Mirax ad aspettarlo. All’improvviso Corran viene invaso dalla consapevolezza che sia stata rapita e che sia da qualche parte nella galassia trattenuta contro la sua volontà. Questa scoperta farà sì che il pilota vada incontro alle sue origini, scavi all’interno della sua famiglia e dei suoi antenati, scoprendo di avere origini e poteri Jedi che non sospettava. Incontrerà Luke Skywalker e ne sarà discepolo all’interno della neofondata scuola Jedi, che lo metterà in contatto con la Forza e le sue possibilità, e conoscerà anche un potente ed antichissimo esponente del Lato Oscuro. Gli eventi lo porteranno tra le fila degli Invid, un gruppo armato di pirati nati dai cocci dell’Impero, perchè le prove lo danno legato con la sparizione di Mirax. In un susseguirsi di combattimenti spettacolari e scene d’azione, tra voltafaccia imprevedibili e la morale di fondo secondo la quale Bene e Male si differenziano solo in base ai punti di vista, il libro arriverà alla sua forse un po’ prevedibile conclusione.

Io, Jedi di Michael A. Stackpole è un bel libro che si inserisce all’interno del mondo espanso di Star Wars, collocandosi come detto poco dopo la caduta dell’Impero e dopo le vicende narrate nella trilogia di Thrawn. La sua particolarità risiede nel fatto che il protagonista è un personaggio mai citato all’interno del materiale ufficiale di Star Wars sebbene riesca ad inserirsi in modo molto credibile all’interno delle vicende dei protagonisti classici.
La lettura per un amante del genere è sicuramente piacevole, sebbene il perno della trama (la liberazione di Mirax) viene percepita un po’ come un espediente perchè l’autore possa indugiare su quello che indubbiamente ama di più scrivere: combattimenti spaziali, inseguimenti, inganni, divertenti spacconate, contrasti corpo a corpo.
Nel complesso puramente ludico la lettura è senz’altro piacevole sebbene a livello letterario non sia un capolavoro di profondità.
Consigliato a chi non ha mai abbastanza di sentir parlare della Forza.

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Scheda: Io, Jedi – M. A. Stackpole

Postato da A&C Staff il 28 Ottobre 2013

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Corran Horn era un agente della Corellian Security Force prima di unirsi alla Nuova Repubblica. Nipote di un leggendario eroe Jedi, il potere della Forza di Corran è ancora tutto da sviluppare. Ciò nonostante, è diventato un famoso membro della squadriglia Rogue, il corpo di piloti di Ala-X impegnato a combattere l’Impero ed i pirati che prendono di mira le navi della Repubblica. Quando una nuova banda di pirati comincia a terrorizzare lo spazio, la squadriglia Rogue deve affrontare una nuova orda di pirati, guidati da un ex Moff al comando di uno Star Destroyer imperiale. Proprio durante una missione segreta organizzata per localizzare le loro basi, la moglie di Corran, sparisce . Nel tentativo di salvarla, Horn entra nell’Accademia Jedi, per essere addestrato ad usare e sviluppare al meglio la Forza che possiede. Tuttavia, prima di completare il suo addestramento abbandona i compagni, poiché in disaccordo con i metodi di Luke Skywalker. Facendo ricorso alla sua esperienza di agente in incognito, Corran si infiltra nella banda dei pirati con un piano astuto quanto pericoloso. Dovrà scoprire ogni segreto, sabotare ogni minaccia e usare ogni trucco a sua disposizione per trovare sua moglie. E la sua stessa sopravvivenza dipenderà da una difficilissima scelta: cedere o meno al Lato Oscuro.

Io, Jedi è considerato l’antefatto della nota saga del Nuovo Ordine Jedi, pubblicata negli Stati Uniti tra il 1998 ed il 2002.

L’autore

Michael A. Stackpole, classe 1957, è uno scrittore di fantascienza e fantasy conosciuto principalmente per le opere ispirate a Star Wars e BattleTech. Nato in Wisconsin, dove si è laureato in storia, ha lavorato in varie software house.

Nel 1987 iniziò a scrivere romanzi ambientati nell’universo di BattleTech, poi diventati sceneggiature per diverse serie Tv. Per l’Universo Espanso di Guerre Stellari ha scritto Io, Jedi, la serie Dark Tide e molti libri della saga X-Wing, assieme all’autore Aaron Allston ed è lo sceneggiatore del fumetto Mara Jade: By the Emperor’s Hand insieme a un altro scrittore amatissimo dai fan, Timothy Zahn.

Star Wars: L’erede dell’impero – T. Zahn

Postato da Legione il 20 Novembre 2012

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E’ passato qualche anno dalle vicende che hanno portato Luke e compagni alla distruzione de La Morte Nera, alla redenzione di Darth Vader e all’instaurazione di una Nuova Repubblica che possa portare pace e speranza alla galassia duramente piagata dallo strapotere dell’Impero protrattosi per molti anni. Luke è ormai un Jedi a tutti gli effetti e sta trasferendo le sue conoscenze alla sorella Leia, che oltre ad aver scoperto la Forza, è alle prese con il suo incarico di alto dignitario della Repubblica, con suo marito Han e con i gemelli che porta in grembo.
Ma c’è ancora molto da fare per ristabilire l’equilibrio su tutti i mondi e, in fondo, i Sith non sono stati davvero sconfitti. Come in un magnete, dove non è possibile scindere il polo positivo da quello negativo, così anche la Forza, pur mantenendo grande il suo lato chiaro, i devoti al lato oscuro tramano per riprendere il sopravvento.

L’erede dell’impero di Timothy Zahn è probabilmente uno dei capisaldi dell’universo espanso di Star Wars. In questa riedizione celebrativa del ventennale della prima pubblicazione, viene data la possibilità di leggere direttamente dalla penna dell’autore i commenti e gli approfondimenti a questo episodio, primo volume di una corposissima trilogia.
Guerre Stellari è un’opera che è entrata a far parte indiscutibilmente del costume e della cultura popolare, grazie forse al fatto di aver esordito in tempi in cui nessuno aveva mai visto al cinema niente del genere. Una fantascienza dai toni epici, con personaggi ben caratterizzati che si rifanno in fondo a quelli stereotipati dei romanzi di tutte le epoche, trattando un argomento sostanzialmente di guerra ma con la forte valenza fantasy della eterna lotta del Bene contro il Male come tante opere precedenti e successive, hanno fatto sì che questa saga entrasse a pieno titolo nell’immaginario collettivo.
L’erede dell’impero è un romanzo che può essere estremamente godibile per qualunque appassionato di fantascienza, ma costituisce un capitolo irrinunciabile per tutti i fan della saga. Il tono è molto aderente a quello delle opere cinematografiche, i personaggi che ben conosciamo parlano e agiscono in modo consistente con i loro illustri predecessori e quelli nuovi sono originali e stuzzicanti.
In più, le annotazioni a margine dell’autore che costituiscono la chicca di questa edizione celebrativa, rendono il volume un pezzo da collezione che un appassionato del genere non può certo farsi sfuggire.

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Scheda: Star Wars L’erede dell’Impero – T. Zahn

Postato da A&C Staff il 16 Luglio 2012

Primo capitolo della trilogia dedicata al popolare Ammiraglio Thrawn, “L’erede dell’Impero” è stato riproposto in questa edizione speciale per celebrare i vent’anni trascorsi dalla prima pubblicazione (1992). Questo romanzo ha il merito di aver riacceso l’interesse attorno al fenomeno editoriale Star Wars, successo confermato anche dal New York Times.

L’edizione speciale che vi proponiamo è arricchita da una lunga introduzione e dalle note personali mai pubblicate di Timothy Zahn, da alcuni commenti esclusivi di LucasFilm e di Del Rey Books e da un inedito racconto che ha come protagonista l’ Ammiraglio Thrawn.

L’Erede dell’Impero – importantissimo capitolo tra le storie dedicate a Star Wars – segue le avventure di Luke Skywalker, Han Solo e della Principessa Leia dopo aver condotto alla vittoria l’Alleanza Ribelle in Star Wars Episodio VI: Il Ritorno dello Jedi.

Cinque anni dopo la distruzione della Morte Nera e la sconfitta di Darth Vader e dell’Imperatore, la galassia lotta per guarire dalle ferite della guerra. La Principessa Leia e Han Solo sono sposati e aspettano due gemelli, mentre Luke Skywalker è diventato il primo di una nuova discendenza di Cavalieri Jedi. A migliaia di anni luce di distanza, però, l’ultimo condottiero dell’Imperatore – il geniale e letale Grande Ammiraglio Thrawn – ha assunto il comando della flotta Imperiale distrutta, l’ha preparata alla guerra e l’ha puntata verso il fragile cuore della Nuova Repubblica. Questo guerriero oscuro ha fatto due scoperte vitali che potrebbero distruggere tutto ciò che gli uomini e le donne coraggiosi dell’Alleanza Ribelle hanno costruito combattendo duramente… Lo scontro esplosivo fra le due forze è una magistrale epopea di azione, inventiva, mistero e spettacolo su scala galattica: in breve, una storia degna del nome Star Wars.

l’autore

Dal 1978, Timothy Zahn ha scritto quasi settanta storie brevi e racconti, numerosi romanzi e tre collezioni di racconti brevi, e ha vinto lo Hugo Award per il miglior racconto. Timothy Zahn è conosciuto soprattutto per i suoi romanzi di Star Wars: L’Erede dell’Impero, Dark Force Rising, The Last Command, Specter of the Past, Vision of the Future, Survivor’s Quest, Outbound Flight e Allegiance, con oltre quattro milioni di copie delle sue opere. Le sue più recenti pubblicazioni sono la serie fantascientifica Cobra e la serie per giovani in sei parti Dragonback. Ha una laurea in Fisica conseguita presso l’Università dello Stato del Michigan e un master in Fisica dell’Università dell’Illinois. Vive con la sua famiglia sulla costa dell’Oregon.

Leggi qui un’anteprima

Cronache della galassia – I. Asimov

Postato da Legione il 1 Gennaio 2011

Isaac Asimov da sempre è sinonimo di un intero genere letterario, la fantascienza di altissimo livello, quella che segna le epoche e che traccia un solco dentro il quale tutti coloro che verranno dopo, in un modo o nell’altro vi finiranno dentro.
Questa fama è più che motivata: sono pochi gli autori che hanno scritto, in tempi non sospetti, di evoluzioni tecnologiche e di modificazioni culturali e sociali, al punto di mantenere sempre attuali le loro visioni fantascientifiche anche a distanza di decenni. Asimov è uno di questi: uno dei primi ad aver teorizzato una banca dati con il sapere mondiale, a cui tutti, in qualunque punto del globo avrebbero potuto accedere e apportare la propria conoscenza, uno di quelli che hanno espresso una visione futuristica tale da essere considerata come fondante dell’intero genere letterario (ad esempio le ben note leggi della cibernetica).
Da Asimov sono stati ispirati innumerevoli opere successive e film, più o meno direttamente correlati.

Abbiamo letto come opera a sè stante il primo volume del ciclo della Fondazione che può essere presa in modo atomico rispetto a tutta la (smisurata) produzione: le Cronache della Galassia. In questo volume si gettano le basi di una storia di ampio respiro, che arriverà a coprire un arco temporale di quasi un millennio, suddivisa in tre opere più altre quattro che ne costituiscono la fine ed il prequel.

Il suo stile è caratterizzato da equilibrio e sobrietà: al contrario della produzione di autori più recenti, Asimov è poco descrittivo, la narrazione è sempre asciutta e precisa, molto focalizzata sulla politica e la sociologia più che sulla scena, la natura, la fauna e la flora, gli usi e i costumi delle popolazioni, che restano sempre sullo sfondo di quello che risulta essere quasi un romanzo di fantapolitica portata ai massimi livelli.

Questo stile scarno spesso viene considerato di difficile digestione per un pubblico poco avvezzo alla lettura di questo genere, noi invece riteniamo che una visione così lucida dovrebbe essere oggetto di approfondimento e di studio. Da ogni pagina risulta chiaro quanto abbia riflettuto sullo sviluppo di queste visioni, dandogli spessore e vita nella sua mente.

E’ impossibile scrivere una recensione di un pezzo di storia della letteratura di fantascienza come Asimov, sarebbe come recensire Dante. Perciò non possiamo fare altro che consigliarvene la lettura e di restare ammirati davanti a tanto genio.

Skyland. Isole nel vento – D. Carlyle

Postato da Legione il 10 Aprile 2010

Abbiamo trovato questo volume curiosando tra le novità della biblioteca. La copertina ha attirato la nostra attenzione e, quando ci siamo accorti che la casa editrice, la Piemme Freeway, era la stessa che ci ha fornito Everlost, l’abbiamo portato a casa colmi di aspettative.
In effetti il volume si presenta molto bene, all’interno dei risvolti di copertina troviamo due schizzi di areonavi mentre in fondo al libro è presente una pregevole appendice di tavole disegnate che illustrano il suggestivo mondo di Skyland. I presupposti per essere un buon libro c’erano tutti. Ci chiedavamo solo se la storia sarebbe stata più fantasy o più fantascientifica, insomma, non vedevamo l’ora di farci catturare da questa realtà alternativa.
La lettura è stata breve e, ahinoi, deludente.
Bisogna innanzitutto dire che la trama ed i presupposti su cui si fonda la storia sono ineccepibili ed interessanti. In un futuro anteriore, la Terra come la conosciamo non esiste più. Di essa esistono solo isole, sospese nel vuoto e trattenute lì da una forza inspiegabile. In questa nuova esistenza, il problema principale è l’acqua, che con la sparizione della Terra si è resa rarissima e preziosa, al punto da essere usata come arma di dominazione da parte della Sfera.
Anche l’espediente narrativo è originale. Suddiviso in tre filoni che si alternano, si narra di Lily, in un futuro prossimo, quando la Terra esiste ancora e di Valérie e Lorenzo, due giovani di Skyland contemporanei che per diversi casi del destino incrociano le loro vite.
Nonostante questi buoni presupporti, il libro non è solo brutto. E’ oltraggioso ed è una presa in giro per il lettore. La storia è interessante ma tirata via, con fretta, senza cura e senza approfondimento, sorvolando su tutto, come se l’obbiettivo fosse quello di arrivare da qualche parte, ma senza di fatto raggiungere mai nulla.
I personaggi sono finti, piatti e insipidi, pensano ed agiscono in modo banale e scontato. Non esistono aspetti introspettivi, qualunque spunto di divagazione e riflessione (dopotutto è un romanzo per Young Adult, se ci fosse da pensare non sarebbe poi così male) viene schiacciato da questa fretta terribile dell’autore e presto dimenticato.
In ultimo, ma forse proprio il punto più fastidioso, quello che più irrita il lettore che ce l’ha fatta ad arrivare fin lì: il finale.
Non sappiamo se è un sentimento condiviso, ma solitamente noi apprezzaiamo quando un romanzo arriva alla sua conclusione che, bella o brutta che sia, chiude la narrazione e risolve man mano i punti lasciati sospesi.
Questo romanzino è di fatto un intro-book di una serie, che immaginiamo si chiamerà Skyland, ma in nessuna parte del volume è precisato questo piccolo dettaglio. Questo libro non è fine a sè stesso. Inizia a farsi interessante verso la fine (quando il ritmo da veloce diventa incalzante) e poi viene interrotto, come un pilot di un telefilm, con un machete, lasciando tutto sospeso e non concludendo alcunchè.
Non sappiamo voi, ma a noi queste cose fanno innervosire mica poco. Sconsigliamo perciò la lettura a chiunque gradisca leggere un libro che racconta qualcosa e che abbia anche una conclusione.