Archive for the ‘schede’ Category

Scheda: Noia – F. Bwaffete

Beep non è un suono. Bepp è IL suono. Il suono che ti fa svegliare, che ti riporta alla realtà, che blocca sul nascere il tuo sogno ma, soprattutto, è il suono che ti fa desiderare di essere altrove.

l’autore

Francesco Moschini nasce a Bagno a Ripoli nel 07 gennaio 1986 e vive nella ridente Valdinievole, un comprensorio di 11 Comuni nella provincia di Pistoia. Questo suo secondo libro, intitolato “Gocce di follia” altro non è che l’insieme della quasi totalità dei microracconti a cui ultimamente ha deciso di dare seguito trasformandoli in libri veri e propri.
Trovandosi, però, di fronte a quelli riportati in questo libro non ha saputo, o non ha voluto, continuarli optando invece per una “enciclopedia di idee” raccogliendoli cioè in un unica opera per dare un senso di storie improvvisate sul momento da un fantomatico ragazzo in coda che aspetta il proprio turno. La difficoltà maggiore è stata riuscire ad inserire tutto in un unico contesto dato che ovviamente ogni storia ha un suo significato preciso ed un suo stile, essendo scritte in tempi e luoghi differenti. Prima che ve lo domandiate, ammesso che lo facciate: no, le storie non sono state riportate in ordine cronologico di “nascita”.
Vi ricordo che molte informazioni, gli altri libri ed altre opere sono reperibili gratuitamente sul sito internet:
www.bwaffetime.weebly.com

 

Scheda: Racconto di fine storia – F. Bwaffete

Vi capita mai di dimenticare completamente qualcosa, una data, un avvenimento, un volto, un nome di una persona?
Avete presente quella sensazione di smarrimento che a volte si prova in questi casi cercando, poi, di scandagliare la mente collegando gli eventi per tentativo di riuscire a ricordare qualcosa?
Ecco, adesso provate solo ad immaginare di aver completamente dimenticato chi siete.
Immaginate di dover ripartire da zero con la vostra vita, con l’inconveniente, però, di essere un pazzo assassino che ha sterminato intere famiglie e che, adesso, si trova incatenato ad un letto di ospedale.
Immaginate di dover fare i conti con un passato che non riesce a riemergere domandandovi: cosa succederà quando riuscirò a ricordare? Chi sono io? Cosa sono? Un inizio aggressivo che si fatica ad accettare, a comprendere, una parte
centrale che va via via scemando fino a esplodere in tutta la sua rabbia nella parte finale del racconto, come un fuoco che fatica ad accendersi per poi divampare, mostrando le sue meravigliose fiamme dorate stagliarsi verso il cielo.
Credete che sia esagerato? Continuate a leggere.

l’autore
Francesco Moschini nasce a Bagno a Ripoli nel 07 gennaio 1986 e vive nella ridente Valdinievole, un comprensorio di 11 Comuni nella provincia di Pistoia. La prima volta che scrive qualcosa di interessante è quando frequenta le elementari e viene reso partecipe, a sua insaputa, ad un concorso il cui premio consiste nel famigerato “fiorino d’oro”. Non riesce ad arrivare al podio ma questa breve avventura lo porta a continuare a curare la sua voglia di viaggiare con la mente appuntandosi le cose importanti.
Altro successo, a carattere personale, è dato da un tema scritto alle superiori che si distingue dagli altri per i temi
ironici trattati. La sua passione di scrivere subisce una brusca frenata per qualche tempo, per poi riprendere all’improvviso portandolo a creare un proprio sito personale dove riporta quelle che sono le sue “opere” scritte in precedenza e quelle che sono le ultime creazioni. Negli ultimi tempi, infatti, si è dedicato alla creazione di microracconti che gli hanno dato lo spunto iniziale per scrivere questo libro. L’opera originale, creata su facebook ed intitolata “l’assassino, lo sbirro e il giustiziere”, è nata proprio come uno dei tanti microracconti e si è poi
sviluppata in “racconto di fine storia”. Questo libro nasce anche grazie alla collaborazione con alcuni amici, che lo hanno spronato a scrivere e lo hanno aiutato nella correzione e valutazione del libro, nella creazione della
copertina e delle illustrazioni varie (mai inserite, per adesso). Nel suo delirio di creazione Francesco si è dedicato anche alla poesia, agli articoli in stile blogger ed alla creazione delle così dette “frasi del giorno”.
Tutto questo e molte altre notizie sono riportate sul suo sito personale, dove è anche possibile leggere il libro, i vari racconti, alcune poesie, gratis e/o ordinare delle copie: www.bwaffetime.weebly.com

 

Scheda: Le radici del cielo – T. Avoledo

20 anni dopo l’olocausto nucleare Roma è una città desolata e spoglia, fatta solo di rovine. I suoi abitanti sembrano non avere più niente di umano. Il Nuovo Vaticano si è insediato nelle gallerie delle antiche catacombe di San Callisto. E’ una comunità di poche centinaia di persone, governata da un incerto equilibrio di poteri tra quel che resta della Chiesa e la spietata e corrotta famiglia Mori. Da lì vengono organizzate spedizioni verso il resto della penisola, alla ricerca di materiali e scorte alimentari, ma anche per stabilire avamposti e creare legami con le comunità locali di sopravvissuti. Padre John Daniels, all’epoca del disastro un giovane seminarista, ed ora unico membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, meglio nota, un tempo, con il nome di Santa Inquisizione, viene convocato a sorpresa dal capo del Nuovo Vaticano, il camerlengo Ferdinando Albani, l’ultimo cardinale della Chiesa. Il Papa è probabilmente morto, anche se nessuno può esserne certo. Da allora la sede papale è vacante. Il destino della stessa Chiesa è appeso a un filo: gli equilibri di potere all’interno delle catacombe pendono sempre più a favore della componente laica del Consiglio, l’organismo di governo locale cui appartengono uomini avidi e senza scrupoli. Con la promessa di recuperare il prezioso Tesoro della Basilica di San Marco, il porporato ottiene l’autorizzazione e i mezzi per una spedizione al Nord, nell’antica città di Venezia. In realtà lo scopo è tutt’altro. Un recente viaggio ha riportato la notizia di una comunità che vive nella città dei Dogi, della quale farebbe parte il Patriarca. A Daniels viene chiesto di riportare l’alto prelato a Roma per poter convocare un Concilio ed eleggere finalmente un nuovo Papa. Il destino del Nuovo Vaticano dipende dal successo della spedizione. Nessuno ha mai tentato prima un viaggio così lungo, in un ambiente divenuto ostile: gelido, radioattivo, battuto da creature incomprensibili e mortali. Accompagnato nella sua impresa da sette “Guardie Svizzere” capitanate dall’ex legionario Marc Durand, più vicine alle guardie Variaghe dell’Imperatore di Bisanzio che ai giovani elvetici dalla faccia pulita che popolavano gli angoli del Vaticano prima del Giorno del Giudizio, il giovane sacerdote parte alla volta di Venezia, per un viaggio costellato di pericoli e di strani ed eccitanti incontri.

Le radici del cielo è il primo spin off italiano ispirato all’Universo del romanzo russo Metro 2033, opera prima e caso letterario del giovane scrittore Dmitry Glukhovsky. Con il realismo descrittivo e il gusto per l’avventura che lo contraddistinguono, Avoledo è autore ancora una volta di una storia appassionante ed intensa, ricca di sfaccettature diverse e dal finale inaspettato: zombie e creature immonde, fede e spiritualità, bene e male, passione e morte…

L’autore
TULLIO AVOLEDO è nato a Valvasone, in Friuli, nel 1957. Dopo aver fatto diversi mestieri, fra cui il copywriter e il giornalista, ha esordito in letteratura con il romanzo fiume L’elenco telefonico di Atlantide (Sironi Editore, 2003) che ha ottenuto un lusinghiero successo di critica e di pubblico, diventando immediatamente un caso letterario. Da allora la sua penna non si è più fermata.

 

Scheda: Metro 2033 – D. Glukhovsky

Nell’anno 2033, il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni dovute agli attacchi nucleari. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito.
Un’intera generazione vive o meglio sopravvive nelle profondità della metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. La struttura sociale si è ricostituita attorno alle fermate della Metro di Mosca, cercando di creare una quotidianità deformata, senza luce né cielo.
Artyom è il giovane protagonista, poco più che ventenne, venuto al mondo quando ancora si viveva in superficie. A lui verrà affidato il compito di addentrarsi nel cuore della Metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare le centinaia di persone che ancora vi abitano, di un imminente pericolo e ottenere aiuto. E’ lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell’intera Metro e probabilmente dell’intera umanità.