Archive for December, 2011

Ristorante al termine dell’universo – D. Adams

Alla fine del primo volume, Guida galattica per autostoppisti, avevamo lasciato i nostri eroi Arthur, Ford, Zaphod e Trillian con un leggero languorino, chiedendo al computer di bordo della Cuore d’oro di essere portati al più vicino punto di ristoro. Ma come ben sappiamo, e come abbiamo imparato leggendo le prodezze disegnate da Adams, le cose non passano mai dalla via più breve. Infatti, dovendo sfuggire ai cannoni poco amichevoli dei Vogon, vengono sbalzati chissà dove dal motore di improbabilità e la squadra si divide. Seguiamo quindi Zaphod all’interno della casa editrice della Guida Galattica (il libro più notevole dell’universo, anche grazie alla sua confortante copertina: Niente panico) dove incontrerà un personaggio indubbiamente curioso e con il quale viaggerà verso Ranonia, per essere annichilito dal terribile Vortice di Prospettiva Totale. Eppure Zaphod, che non è stato il Presidente della galassia a caso, riuscirà a fuggire illeso e a raggiungere l’obiettivo della sua ricerca: conoscere il vero Governatore dell’universo.
Dopo tutto questo gran girare, infine ce la faranno ad andare a cena, e lo faranno proprio al celebre Ristorante al termine dell’universo, chiamato così perchè da lì si può vedere uno spettacolo assolutamente unico nel suo genere: la distruzione dell’universo, con tanto di animazione musicale in sala, due volte al giorno.

Anche in questo secondo volume della sua “trilogia in cinque libri”, Douglas Adams da il suo massimo: visionario ed in apparenza totalmente sconclusionato, ci trascina di qua e di là nel tempo e nello spazio, facendoci vedere non solo mondi al limite dell’assurdo ma anche la sua incredibile capacità narrativa, che unisce la fantascienza più piacevole all’ironia e all’humor inglese, che farà strappare molto più di un sorriso.
Dopo il primo libro, questa è una lettura assolutamente indispensabile, il secondo passo verso la scoperta della Domanda alla Risposta definitiva sul significato della vita, l’universo e tutto quanto.

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Della lettura, della scrittura ed altre riflessioni

Gentili Lettori,
forse per i più queste nostre parole non avranno un particolare significato, per altri tratteranno l’ovvio, ma noi ci sentiamo da qualche tempo nella necessità di doverle esternare.

In questo nostro progetto abbiamo voluto, nel nostro piccolo, dare un servizio che fosse valido ed utile sotto tanti punti di vista. Per gli autori emergenti, per promuovere le loro opere ed dare, in alcuni casi per la prima volta, un’opinione netta e obiettiva sull’opera; per i lettori finali, ai quali indubbiamente ciascun autore si rivolge in quanto tale, fornendo un’opinione schietta e mai parziale, influenzando magari una decisione sull’acquisto.
Sembra forse poco, tutto questo, ma vi garantiamo che almeno in termini di puro dispendio di tempo, non lo è affatto.

Abbiamo deciso di pubblicare solo materiale originale: a fronte di una scheda fornita dall’autore (il materiale che appunto chiamiamo scheda) viene sistematicamente pubblicata una recensione nostra, per completezza di informazione. Questo è avvenuto sempre, a parte alcuni sporadici casi in cui fattori di tipo tecnico ce l’hanno impedito.
Nessuno ci ha obbligati a fare così, è stata una nostra scelta.

Abbiamo deciso di distinguerci da quella pletora di siti pseudo letterari, che si limitano a pubblicare il materiale fornito dall’autore, senza un commento, senza una nota originale, i più senza nemmeno *leggere* il libro in questione.

Noi prima di tutto siamo lettori, e ad essi ci rivolgiamo; lo facciamo gratis: il nostro obbiettivo è quello di far conoscere le opere meritevoli e ancora sconosciute, fornendo materiale all’autore per farsi conoscere. Questo è il nostro “stipendio”.

Crediamo anche fortemente che se un autore decide di diventare autore (scrivere un libro e finire pubblicato, sia da una casa editrice tradizionale che da una a pagamento), automaticamente si mette in gioco, attraverso la sua opera. Questa potrà essere osannata e gradita, così come potrà ottenere solo critiche e finire ignorata. Esporsi all’opinione del consumatore finale (il lettore) è inevitabile, è parte integrante dell’aver pubblicato e distribuito un libro.
Il lettore smaliziato, onesto e ben educato (ovvero abituato a leggere un po’ di tutto, con un po’ di senso critico) inevitabilmente si farà un’opinione su quello che ha letto. Il lettore va venerato dall’autore, perché è lui che potrà decretare la sua vittora e il suo oblio.

Ciò premesso, ci permettiamo di suggerire a coloro che hanno un romanzo nel cassetto, a domandarsi quanto sono in grado di sopportare una critica, anche dura e costruttiva, prima di pubblicare.
Perchè quando pubblicherete un libro, da qualche parte ci sarà, un giorno, una persona che lo leggerà, che investirà del tempo sulla vostra opera, che la sfoglierà con aspettativa e occhio critico, e voi dovrete essere onesti con lei, perché è per lei che avete scritto.

 

Scheda: Melodie dall’abisso – M. Caforio

Le avventure e le peripezie di Azaloth, giovane e timido diavolo alle prese col suo primo incarico lavorativo: la possessione di un ragazzino norvegese appassionato di black metal.
Il dipanarsi della trama conduce a sorprendenti colpi di scena e ad un inaspettato finale.
Un romanzo che miscela umorismo, ironia, suspense e tematiche horror e occulte.

l’autore
Marco Caforio nasce a Parma nel 1980 e nel 1983 si trasferisce a Mantova, ove risiede tutt’ora.
Si laurea in giurisprudenza nella sua città natale e diviene avvocato nel 2010, ma non smarrisce la passione per la musica metal. Melodie dall’Abisso è il suo primo romanzo.

 

 

Un incontro d’AmorE – A. Capolongo


Recensione rimossa dietro richiesta dell’autore.